È una pazzia illusoria o una richiesta realistica la pretesa di Al Gore nei confronti di Barack Obama di passare a un approvvigionamento energetico costituito per il 100% da energie rinnovabili? In base allo studio sui “Global Trends 2025” del “National Intelligence Council” questa visione è tutt’altro che utopica. Entro il 2025, infatti, tutte le fonti energetiche fossili potrebbero essere sostituite da un mix di energia eolica, solare, marina, geotermica e dalla combinazione di potenza e calore. Le tecnologie sono già disponibili, ciò che manca è, invece un’apertura, in tal senso da parte della politica e i necessari investimenti. In Alto Adige, la situazione non è molto diversa. In tema di tecnologia per l’energia rinnovabile la nostra regione occupa i primi posti e, nel frattempo, si sta trasformando in una società energeticamente autarchica. L’amministrazione provinciale supporta, per quanto possibile, queste iniziative, mentre lo Stato non ne ha ancora riconosciuto la necessità. Un esempio, a proposito, è il provvedimento del governo sui tagli degli incentivi energetici, annunciato e ritirato in seguito alle forti proteste.
Circa 11.000 oriundi altoatesini vivono attualmente all’estero, distribuiti in oltre 80 Paesi del mondo. La motivazione che li ha portati lontani è legata alle scarse opportunità di carriera nella nostra regione. Tuttavia, le loro radici non sono andate perdute. In questo numero vi presenteremo un pusterese che, all’estero, è riuscito ad arrivare molto in alto: Gerd Pircher, senior banker della più grande banca del mondo, l’HSBC. Nella sua intervista ci parla delle sue esperienze in giro per il mondo e ci spiega perché, nonostante la crisi finanziaria, continua a dormire sonni tranquilli.